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    February 29

    CANZONE PER UNA PERSONA SPECIALE...

    E dai, diciamolo. Quando mi impegno, so essere anche serio! Dite di no? Vabbuò, come volete! Io, però, la mia dedica la voglio fare lo stesso. Dedico questa canzone magnifica, che potrete ascoltare nel blog, a una persona davvero speciale. Non dirò chi è, tanto sa benissimo di chi sto parlando. E' una versione live di un pezzo dei Pearl Jam che fa venire i brividi. Beccatevelo anche voi e riflettete. Riflettete su quello che può dare la vita, ma soprattutto anche togliere...
    E mando un grosso saluto anche al mio amico Agostino, che purtroppo questa canzone l'ha vissuta sulla sua pelle...!
     
     
     
    LAST KISS - Pearl Jam
     
    Oh, where oh where can my baby be?
    The Lord took her away from me
    She's gone to heaven, so I got to be good
    So I can see my baby when I leave this world.

    We were out on a date in my daddy's car
    We hadn't driven very far
    There in the road, up straight ahead
    A car was stalled, the engine was dead
    I couldn't stop, so I swerved to the right
    I'll never forget the sound that night
    The screamin' tires, the bustin' glass
    The painful scream that I heard last.

    Oh, where oh where can my baby be?
    The Lord took her away from me
    She's gone to heaven, so I got to be good
    So I can see my baby when I leave this world.

    When I woke up, the rain was pourin' down
    There were people standing all around
    Something warm rollin' through my eyes
    But somehow I found my baby that night
    I lifted her head, she looked at me and said
    "Hold me darling just a little while."
    I held her close, I kissed her our last kiss
    I found the love that I knew I would miss
    But now she's gone, even though I hold her tight
    I lost my love, my life that night.

    Oh, where oh where can my baby be?
    The Lord took her away from me
    She's gone to heaven, so I got to be good
    So I can see my baby when I leave this world.
    Oooh~ ooooh~



    L'ULTIMO BACIO
    Oh dove, oh dove può essere la mia bambina?
    Il Signore l’ha portata via da me
    é andata in paradiso, così dovrò fare il bravo
    in modo da poterla rivedere quando lascerò questo mondo

    Quella volta eravamo in giro con l’auto di mio padre
    non dovevamo viaggiare velocemente
    laggiù nella strada, davanti a noi
    un auto si era fermata, il motore era morto
    non riuscivo a fermarmi, cosi ho svoltato a destra
    non dimenticherò mai il suono di quella notte
    le gomme che urlavano, I vetri che si frantumavano
    l’urlo di dolore che ho sentito alla fine

    Oh dove, oh dove può essere la mia bambina?
    Il Signore l’ha portata via da me
    é andata in paradiso dovrei esserne felice
    cosi potrò rivederla quando lascerò questo mondo

    Quando mi sono svegliato pioveva a dirotto
    C’era molta gente attorno
    Qualcosa di caldo mi cadeva sugli occhi
    in qualche modo ho trovato la mia bambina quella notte
    Ho sollevato la sua testa, lei mi ha guardato e ha detto
    Tienimi amore proprio mentre
    l’ho stretta a me, e le ho dato il nostro ultimo bacio
    ho trovato l’amore che sapevo mi sarebbe mancato
    ora lei se né andata anche se l’ho tenuta stretta
    Ho perso il mio amore, la mia vita, quella notte

    Oh dove, oh dove puo essere la mia bambina?
    Il Signore l’ha portata via da me
    é andata in paradiso dovrei esserne felice
    cosi potrò rivederla quando lascierò questo mondo

    Woh woh woh woh woh
    Ohhh oh ohhhh
    Woh ohhh oh oh oh ohhhh
    Ohhh oh oh oh oh
    Woh ohhh oh oh oh ohhhh
    Ohhh oh oh oh oh
    February 28

    DIRETTAMENTE DA 'A MICIA... ECCO GESSICA E GIECH!

    Direttamente da 'A Micia, le avventure di Gessica e Giéch... Chi riuscirà ad averla vinta?
     
     
    February 26

    EMILIA, UN'IGNEGNOSA GESTIONABILE...

    Promesso, te l'avevo promesso. Ed eccomi qui, sebbene sia l'1.50... a dimostrare A) che ti voglio bene B) che so davvero felice che tu ce l'abbia fatta C) ca nun teng proprij nient a fa...
    Scherzi a parte, questo blog è dedicato in tutto e per tutto a Emy, la prima laureata specialisticamente della classe! (spero di non prendere cantonate...) Ed ecco a voi, una vera e propria ingegnosa gestionabile! Appuntamento alle nove a Fuorigrotta (ovverossia sveglia alle 7.30 con conseguente uscita di casa alle 8... pienz comm t vulimm ben!). Entro in macchina di Leo e Susy e offro loro una Fiesta, ma nessuno dei due l'accetta. Così mi sacrifico per la patria e la mangio io. Dopo qualche minuto, ne caccio un'altra dalla tasca: nessuno la vuole. Arriviamo alle nove a Fuorigrotta, parcheggiamo fuori lo stadio dove c'è Ciccio con Nunzia e Roberta. Provo a piazzare la Fiesta a loro... niente! La rimetto in tasca e ci incamminiamo verso l'università. Quivi saliamo al primo piano, dove nell'aula eating (magna) (chest nun s po' proprij subì, avete raggione!) tutto è pronto. La commissione è composta da una tizia bionda che al primo candidato non perde occasione per rompere il sasiccio, un tizio coi baffi, il prof giovane di Emilia e la brutta copia di Antonino Zichichi misto a Lucio Battisti. Il primo candidato (almeno, credo fosse il primo...) inizia a parlare: somiglia troppo a Fabio Canino, alché mi chiedo se sia davvero una seduta di laurea o una puntata di "SOSIA" (programma che mi sono inventato di sana pianta) (okay, la pianto anch'io...) Appena finisce, la tizia bionda parte con le domande, mettendolo in difficoltà. Alchè interviene Zichichi, che con la sua somma scienza (ma quanti capelli c'aveva in testa?) a mett a post. Proprio quando tocca a Emy, arrivano Vale, Laura e Claudia, che si mette dietro a me e mi sussurra all'orecchio: "Sai che stai proprio bene?" Io la guardo e, candidamente, le rispondo: "A vuò fernì 'e m piglià pe...", bè, avete intuito. Lei ride. No, non la voleva proprio smettere. A ogni modo, Emy si sistema di fronte alla commissione, in piedi (mah!) e in quel momento, al centro dell'aula arriva un signore anziano, che si guarda attorno spaesato. Si è evidentemente perso perché qualche secondo dopo, mentre tutti lo guardano, caccia il cellulare dalla tasca e con voce candida allucca: "Dove sei? Io sto in un'aula..." Qualche risatina di sottofondo, il vecchio non se ne fa proprio e continua a parlare mentre guadagna l'uscita. A quel punto, Emy prende la parola. Nel suo elegantissimo taglièr grigio a righe, viene presentata dal suo giovane correlatore (un tizio che quando doveva correggerle la tesi, a ogni sua domanda le rispondeva alzando il pollice e dicendo "Italia Uno!"). La sua tesi è stata seguita anche da un tizio dell'Ansaldo, dove ha fatto il tirocinio. La tesi, infatti, è proprio sponsorizzata dall'Ansaldo. Ascolto attentamente ma non ci capisco un emerito nulla. C'è Roberta accanto a me e anche lei guarda il tutto con aria interrogativa. Approfitto di un momento di pausa per dirle all'orecchio: "La mia tesi è comprensibile. La capirete tutti. Anzi, aprirò dei dibattiti..." Ride. Sorrido anch'io, mentre Claudia dietro continua a rompere ed Emilia prosegue imperterrita a parlare di roba che ha a che fare coi treni e con alcune apparecchiature chiamate BOE. La commissione resta in religioso silenzio (forse manco loro stavano capendo una cippa), quando Vale mi dice: "Hai scritto il biglietto?" Guardo Ciro allarmato (io allarmato, Ciro stava fotografando) e gli chiedo se l'avesse scritto. "Pensavo lo facessi tu", risponde. Al solito! Prendo il biglietto e comincio così: "L'Ansaldo da oggi avrà una dipendente in più. E poco importa se non abbiamo capito un emerito nulla". Mi blocco, giusto in tempo per sentire il relatore di Emy dire con fare soddisfatto: "Questo strumento somiglia al carusiello dove mettere i soldi"... Sfrutto l'idea, ovviamente: "Un carusiello di auguri". Poi, la genialata grazie a Laura: "Ma le boe non stanno a mare?" Biglietto concluso, discussione conclusa. Emy esce dall'aula senza che la bionda le facesse domande. Nun c'ha capit nient manc 'ess...
    A ogni modo, usciamo tutti fuori mentre dentro continuano a discutere altri candidati. Dopo un'ora finiscono e la commissione si riunisce per valutare... Intanto noi scendiamo giù a prendere un caffé (per me un cornetto), mentre tento di nuovo di piazzare l'ultima Fiesta. Alla fine, la prende Ciro, ma la butta nell'immondizia perché... era un po' screpolata! Bene! E intanto in Africa si muoiono di fame! (lo dice sempre mammà, ma sospetto che non sia proprio falso falso...) A ogni modo, fine della Fiesta (mi rifarò il pomeriggio, andando da lui e schiattandomi una ventina di pan di stelle nel latte). Poi torniamo su e finalmente, alla mezza, vengono letti i risultati: Emy, 110 e lota (come si suol dire). Verrò poi a sapere che l'Ansaldo l'ha veramente assunta... E complimenti a zio Mikey! Prima di finire, il preside di Commissione rivolge un appello ai laureati: "Voi siete il futuro di questa società... bla bla bla... Napoli con voi assume sempre più importanza... bla bla bla... Avete studiato in un'università pubblica, con gente che vi sostiene pagando le tasse. Ricordate: avete un debito anche nei loro confronti". Al che, mi giro verso Roberta e le dico: "Assaf a Dio, io sto in un'università privata... Nunn aggia rà cunt a nisciun". Qualcuno (Valentina) mi farà notare: "Ai tuoi". E pure è vero.
    Usciamo fuori dall'aula, soddisfatti, e ci prepariamo a stappare. Il papà di Emy caccia una bottiglia e dice: "Apriamo il dolce", poi mi guarda, "o il Brut?" Il dolce, dicono tutti. Meglio, almeno non so stato stappato. Morale della favola: col primo stipendio di Emy, Ciccio in questi giorni ci porterà a mangiare.
    UN CARUSIELLO DI AUGURI, INGEGNOSA EMY!
    February 21

    SCUSATE LA POLITICA...

    Chiedo in anticipo scusa a tutti gli amici berlusconiani all'ascolto. Solitamente non parlo di politica, però in questo caso farò un'eccezione. Non posso non farla. Sempre per il principio che dovevo rinascere tronista o velina... Stavo leggendo il Corriere della Sera on line (tra un sito porno e l'altro...) e, a un certo punto, l'orrore è diventato realtà. Titolone sparato a caratteri cubitali:

    "Aida Yespica dice no a Berlusconi"

    Alchè, incuriosito anzichenò, mi sono dedicato a quest'aulica lettura.

    «Cosa?6 Con il partito di Berlusconi? No, non mi candido. Non sono neanche cittadina italiana...». Aida Yespica taglia corto. E mette a tacere attraverso Affari Italiani le voci circolate nelle ultime ore e alimentate dal quotidiano Libero di una sua possibile candidatura col Popolo delle Libertà. «No, non mi piace l'idea di entrare nel Parlamento italiano. E neanche con Berlusconi» dice la modella e showgirl venezuelana amica del presidente Hugo Chavez. Poco importa dunque se il Cavaliere parla bene di lei, come fanno notare alla Yespica i giornalisti di Affari Italiani. La bella Aida dice che non vuole parlare di queste cose e anzi aggiunge: «Se mi chiedi sul mio fidanzato ti rispondo "ok mi piace"... Ma su Berlusconi non parlo. Mai lavorerei in Parlamento... Punto!».

    L'IRONIA DI COSSIGA - Sulla possibile candidatura della Yespica, l'ex presidente Francesco Cossiga aveva commentato a modo suo: «Non milito nel Popolo delle Libertà, ma sono stato sommerso questa mattina da numerose telefonate di "berlusconiani" che protestavano con me per la candidatura della nota attrice Aida Yespica, l'amica del presidente venezuelano Chavez» rivela Cossiga. Ma «Silvio Berlusconi - dichiara l'ex presidente della Repubblica - è anzitutto un grande impresario teatrale che crede che la bella apparenza conti anche elettoralmente: basta dare uno sguardo agli elementi femminili del suo gruppo».

    «DOTI DI INTELLIGENZA» - «La signora Yespica - dice l'ex senatore a vita - è da lungo tempo una delle più care amiche di Berlusconi, e lui notoriamente ne apprezza molto le doti di intelligenza, nonchè quelle artistiche: l'avvenenza delle donne, come è noto, non lo ha mai interessato».

    «COME RISPOSE CHURCHILL.... » - Cossiga si domanda se la bella venezuelana, amica di Chavez, abbia la cittadinanza italiana e poi, a proposito di una sua possibile candidatura, il senatore a vita chiude con un aneddoto ironico: «Si può parafrasare - dice - ciò che rispose Winston Churchill a chi gli faceva osservare che nella Camera dei Comuni sedevano molti imbecilli: "Non saremmo una democrazia rappresentativa se non fosse così, dato che nel Paese di imbecilli ce ne sono molti": e così si potrebbe dire "mutatis mutandis", della signora Yespica».

    L'ho sempre detto io: dovevo nascere velina...

    February 16

    Evitate l'area di sosta di Torre Annunziata... Polizia in vista...

    Avete mai preso l'autostrada A3? Quella che collega Napoli a Salerno, per intenderci... No, non partite prevenuti: siete mai andati a gragnano a magnà o panuozz? Sì? E allò l'avit pigliat! Dunque, a parte il fatto che questa splendida tratta sembra più un videogioco che un'autostrada... Come perché? Fateci caso, in soli due chilometri, ci sono raggruppati tutti i segnali esistenti in questo mondo! Svolta a destra, svolta a sinistra, svolta al centro... Ma che è, Tribuna Politica? Non solo: ce ne sono alcuni talmente strani che a volte pare che da un momento all'altro sbuchi pac-man e se li mangi... Io sul libro di scuola guida non li ho mai visti. E poi la strada: in alcune zone ci sono tre corsie, belle larghe, sistemate, con la corsia d'emergenza, in altre invece par na strada sul p'è biciclette... In pratica, più chilometri riesci a percorrere là sopra senza fare incidenti, più punti guadagni sulla patente. A ogni casello che raggiungi, esce un omino che ti tà un punteggio. Sì faij n'incident, esc o cartiell Game Over.
    Fatta questa indispensabile premessa, nonché digressione sul tema (come pallo forbito, eh? Ca pò nun sacc c cazz signific'n sti parol, però è bell pecché facc a figur r'o scrittor important!), torniamo all'argomento di cui al titolo (e con questa frase, salutiamo l'amica grammatica!). Se avete mai preso la Napoli-Salerno, a un certo punto, dopo il casello di Torre Annunziata vi sarete certamente accorti che c'è un'area di servizio dove ci sta un autogrillo. Ordunque, ier sera erimo tre macchine che stavano andando a Gragnano a magnare il panuozzo, e avevamo appuntamento con un'altra macchina di amici, ferma giustappunto su quell'area di servizio. Avevo preso appuntamento io là, per comodità. Le tre macchine che eravamo partiti da ponticelli (ciao ciao, grammatica!) erano formate da: Io, Sara e Maggie (Ford Fiesta), Michele e Maria (la nnammurata) (Fiat Punto), Titty e Vincenzo (il nnammurato) (Opel Corsa). All'area di sevvizio c'erano Linda e Marco (Fiat Bravo). Poco prima di arrivare all'autogrillo, una macchina della polizia coi lampeggianti accesi mi sorpassa: guardo il contachilometri della mia macchina e vedo che sto andando a 75 all'ora (il limite mi sembrava fosse 60). Guardo Maggie e le dico: "wuò verè ca chisti mo mi fellano?" E ci ridiamo su. Qualche minuto dopo, mi accorgo che la macchina della Polizia sta entrando pure lei nell'area di servizio. Al che riguardo Maggie e le dico: "Altro che punti dalla patente, chist mo me levano pure 'e scarp!" Io e Michele raggiungiamo la Bravo di Marco e Linda mentre Vincenzo fa benzina. Passa qualche minuto e Vincenzo ancora non arriva. Mah. Dopo dieci minuti, Titty chiama Maggie sul telefonino e le dice: "Stiamo vicino alla pompa di benzina, la polizia sta facendo un controllo". Io e Marco li vediamo e notiamo che i poliziotti stanno controllando la targa. La cosa è strana, ma aspettiamo. Dopo altri cinque minuti, ci avviciniamo a loro mentre i poliziotti sono in macchina loro a controllare il libretto di circolazione. Enzo ha una faccia strana, Titty pure. Mah. Uno dei poliziotti mi dice: "Chi sono gli occupanti dell'auto?" Enzo alza la mano, Titty altrettanto. "Voi chi siete?", mi chiede il poliziotto con aria sospetta.
    Mo, dico io: è vero che tengo dei capelli che fanno paura e secondo me, sotto sotto una perquisizione alla mia parrucca l'avrebbero fatta volentieri. Però credo mi guardasse così soprattutto per la faccia. Ma essere brutti mi pare che non sia ancora un reato, no?
    Comunque, rispondo al poliziotto: "Siamo degli amici, stavamo andando a Gragnano a mangiare un panuozzo..."
    "E allora andate, loro ritarderanno di qualche oretta..."
    Azz, accumminciamm buon a serata!, ho pensato.
    Tira a me, tira a te, loro se ne sono andati. Sapevo già dove li avrebbero portati e quando abbiamo chiamato Titty sul cellulare, ci hanno dato la conferma: erano alla stazione della Polstrada di Angri. Così, abbiamo deciso tutti insieme, in paranza, di andare là fuori. La caserma era a due passi dall'uscita del casello. Abbiamo parcheggiato in una pompa di benzina e abbiamo deciso di attenderli lì. Il poliziotto non si sbagliava: l'ann fatt ascì aropp n'or e mezz, puozzata passà nu uaij! E' uscita prima Titty, in lacrime, a cui ho detto: "Ja, mo è inutile piangere. Non è successo niente, stai tranquilla". In effetti, la situazione era più che strana. Comunque, per stemperare la tensione, le ho chiesto: "Insomma, chi ha vinto?" Lei mi ha guardato con la faccia a punto interrogativo. "Chi ha vinto dove?"
    "Come dove? A play station! M vuò ric'r ca sit stat tre or llà dint e nun avit fatt manc na partita a Winning Eleven?"
    Al che lei è schiattata a ridere e si è calmata. Poi ha detto: "Mo voglio tornare a casa..."
    "Ma non penso proprio!", ho esclamato. "Mo prima ci mangiamo nu grandu panuozzo, poi aspettiamo Enzo, e poi torniamo!"
    "Noooo, non ho fame!" Se se... le ultime parole fameliche. Neanche siamo entrati nel locale, a due passi dalla caserma, che Titty stava già là a ordinare un panuozzo porchetta, provola e patatine. Azz, e sì teniv famm ch t magnav, o camerier?
    Abbiamo mangiato e dopo tre quarti d'ora è uscito anche Enzo dalla caserma. Ci ha raggiunti e ci ha spiegato la situazione: la macchina risultava rubata, per cui l'hanno trattenuta i poliziotti. Poco prima di andare via dal locale, stavo facendo una delle mie solite grezze: Maggie stava per rompere una bottiglia di birra, al che l'ho guardata e per fortuna sono riuscito a trattenermi. Stavo per dirle: "Maggie, accort che qua ci arrestano..."
    A ogni modo, siamo usciti e siamo tornati a casa. Michele ha accompagnato Enzo a Marcianise e io Titty a Portici. Cronaca di una serata ai limiti dell'assurdo, cominciata male e finita un po' meglio.
    Morale della favola? Se vi capita di passare dalle parti di Torre Annunziata, sull'autostrada, e dovete fare benzina, cambiate aria (di servizio)...
    February 15

    QUESTA E' DA PROVARE!

    Conoscete bene il mio proverbiale astio verso quelle stra-maledetre catenelle di Sant'Antonio. Ma questa è una vera chicca. Dovete provarla subito. Ecco le indicazioni:
     
    "LA MICROSOFT SA CHI SIETE!!!
    Il sistema Microsoft scopre chi siete e vi cataloga.
    Il programma è ben nascosto all’interno degli strumenti Microsoft, ma iltrucco è stato
    svelato da un ex dipendente.
    Seguite le istruzioni e rimarrete sbalorditi dal risultato!
    1) Dal Menu di Start/ Programmi/ Accessori/ Calcolatrice
    2) Sulla Calcolatrice cliccare: Visualizza/
    Scientifica
    3) Digitare 12237792
    4) Ora cliccate sull’opzione Hex (esadecimale) (in alto a sinistra)
    5) Nella finestra dei numeri, comparirà la vostra
    identificazione personale!
    FATE GIRARE QUESTA PAGINA A TUTTI I VOSTRI AMICI E INFORMATELI DI QUANTO STA ACCADENDO!"
     
    Come al solito, discordo sulla parte finale, a mio avviso quanto mai opinabile. Io, invece di intasare le email dei miei amici (che altrimenti mi aprirebbero... vabbé, soprassediamo) posto sta strunzat ccà ngopp! Chi la vuole fare, la faccia. La domanda è sempre quella... ma perché? Se vi va, bene, altrimenti... Se non è democrazia questa!
    February 13

    FIORELLO IMITA BONGIORNO...

    Avete mai ascoltato quel geniaccio di Fiorello a Viva Radio 2? Ebbene, lo adoro! Da oggi ho deciso di inserire, ogni tanto, qualche episodio del mitico mentre imita Mike Bongiorno durante la trasmissione Genius. Grasse risaie, specie quando prende per il culo il bambino di turno. Ascoltate per credere (nel media player sulla destra, in home page!)
    February 12

    FATE LEGGERE QUESTO POST A 125 CONTATTI!

    Avevo giurato a me stesso che avrei evitato senza colpo ferire le ormai famigerate catenelle di Sant'Antonio, simpatiche come un brufolo su una chiappa. Eppure, non posso non notare la deficienza di chi continua a mandarle credendoci sul sergio! Ce n'è una in particolare che non sopporto proprio più. Ed è questa:

    "CIAO!!! LEGGI QUESTA EMAIL NOI SIAMO ANDY E JOHN I DIRETTORI DI MSN. CISCUSIAMO PER L'INTERRUZIONE PERO' MSN NON ESISTERA' PIU' PERCHE' MOLTE PERSONE HANNO TROPPI ACCOUNT MSN E NOI ABBIAMOSOLTANTO ALTRI 578 POSTILIBERI. SE VUOI CHE CHIUDIAMO IL TUOACCOUNT NON MANDARE QUESTO MESSAGGIO MA SE VUOI CONSERVARLO ALLORA MANDA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI TUOICONTATTI. NON E' UNOSCHERZO MANDALO, GRAZIE.> PER USARE MSN E HOTMAIL,
    DALL'INVERNO 2008 BISOGNERA' PAGARE (ANCHE SE LI USI DA TEMPO) MA SE INVII QUESTO MESSAGGIO A 18 CONTATTI DIVERSI IL TUO DOMINO DI MSN DA VERDE DIVENTERA' BLU E CIO' SIGNIFICA CHE PER TE SARA' GRATIS. SE NON CI CREDI VAI A http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html
    > E GUARDA.
    NON INVIARE LO STESSO MESSAGGIO, COPIALO E INCOLLALO IN UNO NUOVO IN MODO CHE LE PERSONE POSSANO LEGGERLO GRAZIE"

    Allò, soprassedendo sugli errori di ortografia (errori? cà par ca l'ha scritt nu criatur e tre ann! Mio nipote palla meglio lo ttaliano), alcune piccolissime considerazioni. Uno, Msn non ha direttori. Chi cazzo so sti John e Andy? Voglio anche i cognomi! Secondo, questi 578 posti sono 578 da circa tre anni a questa parte. Ma quann finiscono? Terzo, che cazzo significa che il mio "Domino" diventa da verde a blu? Dove? In che mondo? M'aggia fà na cann e poi lo scopro? E poi, secondo voi, a zio Bill conviene chiudere Msn? Con tutta la pubblicità che si fa? E poi perché devo mandare questa mail a 18 contatti per riuscire ad avere gratis il mio "Domino"?

    Ma il mio applauso più grande non va all'ideatore di cotal mail, ma a tutti coloro che, nel 2008, ancora ci credono... Siete più furbi di chi gioca e perde al gioco delle tre carte ngopp a stazion e piazza garibaldi!

    Un salutone e fate leggere questo post a 125 contatti altrimenti il vostro gatto stanotte diventa stitico!

    February 03

    BASTA POCHO CHE CE VO?

    Sottotitolo: per un Pocho di gol! Cronaca di una ideale serata di tifo in Curva al San Paolo.
    Dalle lettere di Giuann o piezz, tifosissimo del Napoli.
    "Wa, mi ho commosso! Embè, stavolta non pozzo che essere soddisfatto! Sono un granto tifoso del Napoli. Il granto Napoli. La scuadra azzurra come il cielo e come il mare, quella che ti fa spantecare il cuoro! Sembre fozza Napoli, guagliuni! Stasera ci ha penzato il pocio Lavezzi a farci sorriderci tutti quanti. Stasera in cuvva erimo tutti felici e cuntenti, pareva 'a pasquetta. Mamma mia r'o carmin, ce stevano Totore e Pascale ca steveno tutt fumat, ma quando il pocio ha preso palla e totore ha detto "mo fa gol", tutti gli abbiamo alluccato di non portare seccia. Poi il pocio, ezechiel, per i compagni (cioé noi) ha fatto proprio gol e tutti noi abbiamo guardato Totore e ci siamo fatti una grattata! Wa, m par mago mariano, totò!
    Non è passato nemmanco un minuto, che Zalaglieta ha difeso palla al limito dell'aria di rigol, gli è arrivata ancora al pocio che ha fatto fesso il portiere dell'Udinese, facendoci passare la palla per capa. Wa, parev na palomm! Altro che il cucchiaro di totti! Chest' è a cucchiarell e Lavezzi, fratimi! E allora in quel momento ci siamo abbracciati tutti anzieme, l'uno con l'altro, con Totore e Pascale che a un certo punto urlavano "Campioni del monte". Li abbiamo guardati, dopo che abbiamo esuttato, e gli abbiamo detto: "Wagliù, faciteve ati ddoje ore 'e suonn!" Quando l'abbero ha fischiato la fine, abbiamo alluccato e io ci ho detto ai bianconeri "Tièèèè, e so ati tre pappin! Turnat int'a nebbij!" Poi siamo restati un'altra ora in curv aper far sfollare la strada. Poi abbiamo pigliato la macchina e ci siamo andati a mangiare un granto cornetto al ciottolo. O mostr, o cornett bigust. Ma po', a final, stu cazz e bigust... ch' r'è?"
     
    Meglio vivere cento sere da juventino... o una sera da agnellino???
     
    Buonanotte e Fozza Napoli. Grande Pocio!
     
    <>
    February 01

    "Si parl... hai pur 'o riest!"

    Bei tempi, l'infanzia! Quante volte avrò ripetuto la frase: "Quanto vorrei tornare indietro!" Oggi più che mai, ne sono più che convinto. Mo, non è che pensiate che sto scrivendo cose serie! Semplicemente, oggi a pranzo a casa di Linda non so come è uscito in mezzo (e complimenti all'amica grammatica) il discorso delle nuove generazioni. In soldoni, oggi sembra che tutto sia dovuto, a bambini e ragazzi. Non puoi fare nulla, che tutti si lamentano. Se un bambino frigna, guai se gli tiri uno schiaffo: arriva l'assistente sociale e te lo porta via. Peggio ancora, gli adolescenti, sti deficienti babbasoni che pensano di essere i "megli". Non sia mai gli fai capire (amica grammatica, chest nunn'è a serat p te!) che stanno sbagliano e "per puro caso" una manina delicata su poggia sulle loro guance facendo altresì sobbalzare qualche incisivo, o un piede fatato utilizzi i loro fondoschiena come palloni: subbit parton 'e denunc!
    Quando ero piccolo io, e vi parlo fino a qualche anno fa, non nel '900, non c'era cosa più bella del famigerato "'e mo' hai pur 'o riest"! Quante volte ve lo sarete sentito dire? A Montaguto, per esempio, spesso venivano i ragazzi più grandi a cacciarci dal campetto. Non sia mai provavamo a protestare: ci sfravecavano di mazzate! Peggio ancora, se dopo essere usciti tutti "abbottati" dal campo provavo solamente a dire a papà quello che era successo: "'E mo hai pur o riest!" Questa sarebbe stata la sua conclusione (detto che poi avrebbe sterminato a uno a uno i ragazzi più grandi, ma questa è un'altra storia). Oggi invece no: i più piccoli fanno i "capuzzielli", s'anna fà notà e guai a te se gli fai na scaricata di mazzate: querele da tutte le parti.
    Addirittura, da piccoli se qualcuno di noi si sfracellava il ginocchio giocando a pallone (a chi non è capitato di sbucciarsi), tornavi a casa e non potevi manco lamentarti: la pantofola di papà era in agguato e mi guardava con aria di sfida... E allora smettevi di piangere per il ginocchio perché ti faceva male qualche altra cosa...
    Mo non voglio dire di essere stato a un passo dal chiamare il telefono azzurro, questo no! Voglio dire che abbiamo imparato a crescere, a vedercela noi. Senza chiamare a questo o chiamare a quello. Se qualcuno abbuscava, abbuscava. Se succedeva qualcosa, ce la tenevamo e basta. Il resto, quello no che non lo volevamo.
    E oggi, quando guardo la pantofola di papà, che tanto nemica mi ero fatto da bambino, sorrido! Sapesse quante cose, mi ha insegnato... Il rispetto, prima di tutto!
    (Wa, comm so stat serij, staser! Secondo me, o panin c'a nutell aropp a fell 'e carn non mi fa proprio bene bene...)
    Dimenticavo: povero figlio mio... Eheheheh!