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    May 11

    Ringraziamenti post-lauream (e sacc pur o frances!)

    1 settembre 2001. Mi ricordo ancora la telefonata di mia cugina: “Miché, scetati! Entro mezzogiorno chiudono le iscrizioni!” Erano appena appena le 7.30 di mattina ma, se l’adorata Titty non mi avesse tirato giù dal letto, a quest’ora non sarei qui. Fa niente che quella mattina non ero proprio di questo avviso… Andammo in banca a pagare 990 mila lire e poi di corsa al Corso (Vittorio Emanuele). Tiemp bell ‘e na vota, quando ero ancora un guagliunciello!

    Adunque, la mia cara cuginetta Titty è la prima persona che ringrazio pubblicamente (nun t’ l’aspettav, eh?). La mia avventura al Sob (all’inizio era davvero un acronimo di Suor Orsola Benincasa, poi è diventato un’onomatopea!) (ma quant’è acculturato questo ragazzo!) inizia dunque nel lontano 2001. Sono stati sei anni bellissimi, durante i quali ho incontrato le persone più disparate: qualcuna di esse è uscita definitivamente dalla mia vita, la maggior parte invece c’è rimasta. Persone con cui abbiamo condiviso corsi (eh sì, all’inizio non solo seguivo, ma pigliavo pure appunti!), tirocini, esami. Abbiamo spartito (volevo dire condiviso, ma l’ho già detto poco fa, ndr) emozioni, paure, gioie e delusioni, abbiamo riso, siamo stati seri (ma non troppo), abbiamo bevuto e abbiamo mangiato (soprattutto quello, direi!). I momenti più belli li abbiamo passati il primo anno a Santa Chiara (quanti filoni, pure all’università) (chi nasce tondo non muore quadro). Poi, dal secondo anno, siamo tornati alla sede centrale e là è stata na botta in fronte. Eppure, non dimenticherò mai i mitici pranzi sul terrazzo, magari prendendo il sole o giocando a pallone.

    Innanzitutto, è doveroso un ringraziamento alla dottoressa Linda Di Lieto, che durante l’esame di Sociologia della Comunicazione, il 18 giugno 2004, mi chiese espressamente di fare la tesi con lei. Bellissimo il suo commento a fine esame: “Si vede che non hai studiato molto, ma nonostante tutto sei stato capace di un’ottima esposizione!” Come darle torto? Quattro giorni di studio per un ventisette mi fanno sentire un mito! Ma ne ho combinate anche di peggiori! Ila, te lo ricordi?

    Un grazie anche al prof. Mario Morcellini, senza il quale non mi sarei mai innamorato di questa materia e questa tesi non sarebbe mai nata.

    E un grazie sentito anche al prof. Davide Borrelli, sempre a disposizione!

    Di tutte le persone che sono apparse nella mia vita, desidero qua ringraziare pubblicamente, in rigoroso ordine alfabetico (per cognomi, che però non scriverò), i miei preferiti, quelli con cui ancora ci vediamo nonostante quest’avventura si sia conclusa: Nicky, Maggie, Francesco e Sara. E tra queste, annovero anche Sop, con cui oltre ai sei anni di uni ne ho condiviso cinque di liceo… nun t support chiù! E poi devi ancora scontare il fatto della collanina di dieci anni fa, rimembri?

    A ogni modo, siete una delle poche cose di cui ringrazio il Sob! Un grazie anche ad Alfredo e Rossy e alle mitiche Chiara ed Emilia! Ringrazio il Sob per avervi incontrato! E mando un bacione anche ad Annamaria Iodice. Grazie anche al mitico Umberto: le tue frasine su Msn sono qualcosa di meraviglioso. Tu sì che sei un geniaccio! Un bacione anche alle girl (e v’agg trattat!) del corso di inglese: Lidia, Simona, Katia e la mitica e splendida Sara di Amalfi, che mi ha promesso di farmi una foto e si degnerà di farsene una con me! Però poi c’amma spusà, Saré… Anche se il tizio nella foto (mia) non sarà tanto d’accordo!

    E poi c’è Marianna, incontrata per caso al corso di Economia Politica, che però ha passato l’esame prima di me e dunque si è laureata prima di me. E insiste a farmi fare la specialistica al Sob… Mari, vuoi un motivo per cui non verrò mai? Te ne posso dare 1.400 (che al cambio sono due milioni e ottocentomila…). Un bacione anche a Enrica, del tirocinio Radio Days. Grazie, Enry: mi ha fatto troppo piacere vederti!

    Ringrazio il mitico Ricky Martin, perché mi ha permesso di farmi laureare (e chiedo venia se ogni tanto non rispetto la grammata, ma tanto ora che so dottore me lo posso permettermelo!), anche se vorrei sapere di chi è stata la mano santa dal cielo! Intanto, so di chi è stata la mano santa qua sulla terra: una sola parola, grazie Linda! E grazie a soreta Vera e a tua mami e a tuo papi (a proposito, salderò presto il conto! Ora che mi so laureato posso trovarmi un lavoro!)

    Un grazie ai miei mitichi amichi di squola (per la grammata, ripassare please!). Elencarli tutti sarebbe troppo faticoso, motivopercui lo faccio, ancora in ordine alfabetico: Valentina (ce l’ho fatta, visto? Chi va piano… E anche se non eri nella cartella ‘amici’ di Maria de Pilla, ti voglio bene lo stesso), Emy (allegherò una boa a sta tesi!), Roby (e mo pozz purtà o trerrot!), Lauretta (che in quanto Laura si laureerà per ultima ma fidati, se l’hanno data a me… Non pensare a bene! La Laurea!), Nunzia, Claclà, Davide, Stefy, Sery ed Emilio. E un bacione anche al mitico PowerEnz, che non farà più parte delle Furie Rosse per un po' per impegni, ma che sta semp int'o cor mij. Come tutti gli altri componenti della squadra: GrimalDario, Nazarius, Amedeo, Puma Ariano, Fra Boccia, Donato e tutti coloro che ne hanno fatto e ne faranno parte!

    Permettetemi poi di mandare un bacio alla mia terra, la mia adorata Montaguto, grazie alla quale alcune persone sono entrate nella mia vita e nel mio cuore e non ne usciranno più. Il mitico trio Mi-Dra-Max è la dimostrazione che anche in situazioni difficili si può fare molto. Di questo, io sono la Mi (come diavolo avete fatto a indovinare?): un grazie di cuore a Drastiko-Antonio e a Maxim-Massimo. Montaguto.com è troppo una capata! Un bacione anche a Sasi&Ale (tre, tre, tre!), a Fabri (Kinder GRAN sorpresa), ad Angi e il suo piccolino che tra poco vedrà la luce (e alla dolce Terry!) e ad Ale di Max. Uno in particolare lo mando a Ila, e non potrei non farlo, e alla sua miticissima family: Lello, Cristina e Antonio, siete la mia terza famiglia! E non vedo l’ora di tornare a Manfre! Antò, ci aspettano PROprio tantissime partite.

    Un saluto agli amici della Pro Loco, Ilde, Mirko, Barbara, Massimo, Vito e Carmine: st’estate ci divertiremo! E un bacio speciale va a Rosy, persona che ho conosciuto da poco ma che è incredibilmente tenace e meravigliosamente folle! Quasi come me! E un bacio a Robertina da Nola che, nonostante brutta quasi quanto me, e nonostante rompiscatole, ogni tanto si fa voler bene!

    In coda, le persone cui più ritengo di aver rotto le scatole: c’è il mitico Modugnone, al secolo Frank Modugno, che nonostante qualche volta mi chiami “Samenta”, è stato uno di quelli che hanno creduto fortemente in me! Se sono diventato “giornalaio” è anche merito suo! Così come per questo ringrazio anche Liberato Ferrara, mio primo direttore, e Sergio Curcio, che mi ha “immesso” in questo mondo! E un grazie anche a Gianlucone Monti, che è sempre un maestro e so bene quanta fiducia abbia in me (per quale motivo, però, non l’ho ancora capito…! :D )

    Un salutone al mio mitico compagno di viaggi al San Paolo, Antonio “Cassano” Perillo, che sta diventando anch’egli un bravo edicolante…

    Un bacione alle mitiche Giovanna Foxy ed Elativ Alessia (Liveable). Due autentiche miniere d’oro! Non dimenticherò mai gli Air-sara e le mitiche “Wa, Miké!”. Stat tutt’e ddoij int’o cor mij, una delle due in particolare! Nonostante tutto! Vvb!

    Poi c’è Ornellina, che conosco da “solo” quasi due anni ma che ha scalato in fretta le posizioni più elevate (che detta così…) (un riferimento da ‘solito, vecchio porco’ dovevo pur farlo, mo non è che so dottore e divengo serio!). Non sei una ragazza, sei una miniera d’oro (potevo dire ‘un uomo’, ma mi sono trattenuto!). E ringrazio il CorMezz che mi ti ha fatto incontrare! Non sembra, ma tira paccheri che è una meraviglia! Anche se non li ho ancora provati… Però è troppo bello litigarvici. E devo ringraziare sta’ laurea per… sai tu cosa!!!

    Poi c’è Deliuccia (‘povera Deliuccia’): ma sai che ho iniziato a studiare Economia proprio con te? Non dico che mi hai riportato sulla retta via, non ci riuscirebbe nemmeno il Papa, ma quasi! Deliù, grazie di cuore. Tu sai per cosa. A volte le parole sono superflue (non servono, ndr).

    E grazie a Deliuccia, ho conosciuto pure Fi&Angelo, un nome da pronunciare tutto d’un fiato. Siete spettacolari!

    E poi, capitolo fratelli: Carisio è il primo, venuto directly da Foggia. Sei brutto, ma siccome abbiamo lo stesso problema ti voglio bene lo stesso. Un bacione anche ai tuoi e a soreta: come fanno a sopportarmi ogni volta? E sono contento che Debby ora faccia parte della famiglia! Ma come cavolo fa a stare con te? Della serie, l’aspetto fisico non è tutto nella vita! Con la faccia che ti ritrovi…

    Poi c’è Ciccio: un compagno di scuola? Neanche per sogno! Un amico? Nemmeno! Un fratello! Il mio fratello dottore! Colui che s’è laureato compiendo un piccolo miracolo! E forse è anche per quello che ha fatto lui che mi so sforzato così tanto nell’ultimo pentamestre (cinque mesi, ndr).

    Un grazie a Mike, che da Palmanova è sceso qui per un week end solo per vedermi in giacca e cravatta! Quante ne abbiamo passate, dai tempi della palestra. Finalmente, c’amma sistemati, Mike! Io dottore e tu effettivo: e che vulimm ‘e chiu r’à vita?

    Un grazie al mitico Andy che, nonostante sia andato a via Chiaia a prendere i biglietti per la Carpino, è in partenza per Londra. Ah, no, non più: ci avvisano dalla regiNa che andare a Londra è inutile. Ma si semp o stess? Sei più recchia di Carlo (e mica perché so dottore non dico la verità?). E un bacio anche a Marzietta, che nonostante rompa il… Andrea, ‘a vogl tropp ben! Grande, MarZia Wanda!

    Ultimo, ma non ultimo (sebbene anch’egli brutto): il mitico Mario-Netta, per gli amici Paco. Sfottooooo. Sei riuscito a prendere ‘il pezzo di carta’ prima di me, ma non credere che per questo troverai un lavoro. Finché non ci interchattano, non potremo esprimere al meglio la nostra creatiNità. E siccome siamo superiori alla (scuola) media… Tesi a confronto: la mia 230 pagine, la tua 31… Io, sei pagine di ringraziamenti, tu non li hai fatti… Io, mille persone al seguito, tu una quindicina… Niente da dire, viva la sobrietàs! E grazie anche ai tuoi: Enzo, appena mi trovo un lavoro, metto la mia quota per Sky! A proposito… a sogliola nun m piac! (Smile)

    Capitolo famiglia. Un grazie mille a tutti i miei cugini e ai miei zii che compongono la mia meravigliosa famiglia da parte di mia mami(non li ho contati tutti, ma dovremmo essere più di sessanta). E altrettanto faccio con zuii e cugini da parte di papi! E mando mille mila bacini a Robertino (che nella vita diventerà come me, anche se nessuno glielo augura!) e a Livietta, ultimi arrivati ma primi nel mio cuore! Vi adoro!

    Un grazie al mitico Nonno Peppe, che quattro giorni fa è arrivato a quota 92 anni e non solo guida ancora, ma ancora ancora i cuori delle donzelle! O nò, finalmente mo sì che so diventato “Omm buon!”

    Momento di serietà (non vi ci abituate): un bacione a nonna Concetta, nonno Michele e nonna Esther, zia Anna, zia Silvana, zio Ernesto e zio Ciro e il mitico don Antonio, con cui ho condiviso momenti splendidi… su un campo di pallone! Non sono più tra noi ma sono sempre con me. Vi tengo nel cuore, da lì nessuno vi può portare via! Ed è bello chiacchierare con voi tutte le sere!

    Ma i veri fautori (come parlo forbito, eh?) di tutto questo sono due splendidi sessantenni (fa effetto, vero?) che, nel lontano febbraio del 1982 decisero di creare un piccolo capolavoro. Che poi si è perso per la via, ma questo è un altro discorso! Un meraviglioso abbraccio a mammà e papà: ogni lacrima di commozione versata da loro è una goccia di gioia che mi allaga di felicità! A dire il vero, anche loro avranno qualche motivo per ringraziarmi di essermi laureato ora: diciamo che ne hanno 1.400... (due milioni e ottocentomila al cambio, come sopra!). Ma tant, ‘e mettimm p’a machina nov!

    E dico grazie anche a quella scombinata di mia sorella, che nonostante tutto la vita non me l’ha rovinata, anzi! M’a fatt pur a traduzion! Anche se non esisti in realtà, ti voglio bene lo stesso. Ma non prendere per oro colato tutto questo, capisci che sono esigenze dettate dal momento. Se non lo scrivevo, mammà e papà me lo avrebbero rinfacciato! Scherzo, a scè! Ti vi bi!

    Infine, ringrazio la mitica Suor Orsola: secondo me c’è il suo zampino se qua sono riuscito a compiere 33 furti senza che nessuno sospettasse nulla. Se l’esame per cui ho studiato di più è stato Semiotica (1300 pagine in 7 giorni, voto: 27) c’è qualcosa che non va. Se durante la seduta i prof. dicono: Pilla, lei è agli arresti per tentata rapina e arrestano anche voi per complicità, ora sapete qual è la motivazione dell’accusa.

    Proprio per questo, chi ha qualcosa da dire, accusi ora o tacci per sempre…

    May 10

    Seduta di laurea - Parte uno: al Sob!

    Finalmente è finita! Dopo sei anni, si conclude la mia meravigliosa esperienza al Suor Orsola Benincasa. Punti di vista, direbbe qualcuno. Ad esempio, il tesoriere del Sob, che appena mi ha visto in giacca e cravatta ha capito che facevo sul serio. Mi stavo davvero per laureare. Alché, si è fatto rapidamente due conti: "No, non ci lasciare!", ha esclamato vedendo svanire gli ormai consueti 1400 euri annui. Manonpensoproprio! Già dovrebbero erigermi un monumento, o quantomeno dedicarmi il maxischerNo che sta nell'atrio. Mi accontento anche della segreteria. Segreteria "M.Pilla": non suona bene? No, non il citofono... Vabbé, lasciamm stà. A ogni modo, è finita! Mi hanno regalato (ma non penso proprio, l'ho pagato caro e amaro!) il titolo di dottore e poteva mai arrivare in modo normale? Ovvio, no! E allora, sotto con la cronaca di questa magnifica esperienza!
    Sveglia alle 6.15 (che non è l'alba, pe me è ancora notte!), con il gentilissimo papi che entra nella stanza e accende il sole, quelle tre rompic... di lampadine a risparmio energetico del lampadario. Che poi, risparmio energetico 'na cippa! Fanno più luce di un rogo! Con queste premesse, inizia la giornata. Ci laviamo, ci vestiamo e qui altre risate. 12 aprile 2008: Mikey e Cari vestiti bene! Della serie, l'eclissi di sole è un fenomeno spesso (avverbio e non aggettivo, ndr). Usciamo di casa che il sole ancora non è uscito, mentre il gallo, sveglio da poco, ci domanda con aria accigliata se per caso gli vogliamo rubare il mestiere. Ehm, a giudicare com'è andata sta laurea, ci penserò... Almen o gall o pozz fà... A ogni buon conto, arriviamo al Sob con notevole anticipo sulla tabella di marcia. Sono le otto e venti e l'aula magna è ancora chiusa. Il bello è che pure il bar è ancora chiuso! Fuori piove e nuij stamm comm 'e sciem fuori all'aula, all'aperto, col bar chiuso. Alle otto e venticinque! Qualcosa non quadra: il gallo che dorme ancora alle 7.20, il bar chiuso alle 8.20... E giustamente qualcuno di voi potrebbe aggiungere: Michele che si sta per laureare... E pur avit raggion...! Alla spicciolata, iniziano ad arrivare amici e parentado e apre l'aula magna. Iniziano le foto pre-seduta, con me in giacca e cravatta e un capello splentito splendento che qualcuno ancora mi dice "non posso crederci che sei andato a laurearti così..." E invece sì, posso e l'ho fatto! A ogni buon conto, arriva anche il prof Morcellini in persona e qualcosa mi lascia pensare che sarò uno dei primi... Entriamo in aula, mi seggo avanti a tutti e vengo chiamato per primo. Sin qui tutto normale: presidente della seduta è il prof. Petrillo, che Paco lo guarda e fa: "Quello sei tu tra vent'anni". E non so ancora se è un complimento per lui o un'offesa per me... Inizio a discutere, parlo cinque minuti e poi mi tolgono il microfono. Ed è finita. Così, senza colpo ferire. Dduij ann 'e miezz 'e fatic e chill m ric: "Mi dispiace, ma non abbiamo più tempo". Vi risparmio la manfrina di male parole che sono transitate nella mia mente. Mi sono alzato, ho firmato e sono uscito dall'aula magna. E, ovvio, so andato a magnà. Così, semplicemente. Vedevo gente attorno a me con gli occhi sgranati, gente che si mangiava le unghie, gente nervosa... e io pensavo a un'unica cosa. Magnà. La cosa bella è stata vedere tutte le persone che mi so venute a vedere. Poco prima che iniziasse tutto, meraviglioso il mess di Paco: "Stiamo arrivando. Non iniziare a sparare cazzate senza di me".
    Ha letto alla perfezione la situazione! C'erano proprio tutti, o quasi. Gli amichetti di classe, quelli dell'uni, la mitica Ornellina (mi hai portato bene, devo ammetterlo. Poi bloggherò anche il sequel, tranquilla...), persino il Modugnone e Gianlucone Monti del giornale! Vi adoro tutti! Ovviamente, alle nove e mezzo del mattino non è che fossero tutti tutti svegli... i professori, intendo! Qualcuno si abboccava da una parte e dall'altra. Durante la discussione, ovviamente, mia mami ha pianto come una fontana (non l'ho vista, ma me l'hanno detto e me lo sono immaginato). Mammì, visto che ce l'ho fatta? E dire che tu avevi iniziato a piangere già la sera prima, quando mi sono provato il vestito...
    A ogni modo, tutto è passato in secondo piano (no, stavamo al quarto ma mo non è il caso di sindacare!) C'erano tutte le persone che volevo (qualcuna non è potuta venire e me ne dolgo, però i più erano lì) ((wa, m sto mparann a parlà, eh?)) (((sì, ma vi sembra il caso di offendere proprio adesso?))). Comunque, dopo la discussione tutti al bar aspettando la proclamazione. E qui è venuto il bello (non io, ovviamente). Entriamo tutti in aula, ci disponiamo uno accanto all'altro ed è stato il momento in cui ho avvertito le paparelle addosso, sì insomma, il freddo nguollo. Lì ho capito davvero che mi stavo per laureare... che stavo per diventare dottore... che mi sarei sparagnato altri 1.400 euro, per dirla tutta! Ebbene, secondo voi poteva mai essere na cosa seria? Macché. Proclamazione: tutti in ansia (ovviamente, tutti tranne me, che già sapevo il mio voto) quando a un certo punto il "Me tra vent'anni", il prof. Petrillo, inizia a snocciuolare i nomi. Arriva al mio e lì inizio a ridere come un pazzo. Dottor Pilla Michela.
    Allò, premesso che ij e te nunn'amma maij magnat int'o stess piatt, premesso che tu nunn'o ppuò sapé, ma se anche fosse, è il caso di dirlo a tutti? A ogni modo, guardo istintivamente Recchia che stava riprendendo con la fotocamera e inizio a ridere... Sì, lo so che non è il caso durante la proclamazione... Ma v par na cosa normal? Ovviamente, alla fine di tutto, tutti a complimentarsi con... la dottoressa Pilla. Picchierò! Io capirei che non è proprio così. Però, per fortuna tutto torna al suo posto quando mi consegnano... 'a spill r'o Suor Orsola! Ho aspettato sei anni e mezzo, ma cel 'ho fatta! L'ho vuta anche io! Un insignificante pezzetto di ferro brutto come la morte che mi hanno appizzato nella giacca. Ovviamente, il primo commento è stato: "Mo può fa' pur o bidell!" E io, di rimando: "Più poltroncine per tutti in aula magna!".
    Degna conclusione di sei anni e mezzo che mi hanno aiutato a crescere. Dunque, se sono cresciuto così, mo sapete con chi ve la dovete pigliare... Mo vi posto pure i ringraziamente e a presto con la seconda parte di questa fantascientifica avventura. (Saputo che io mi so laureato, gli alieni e il mostro di Lochness hanno cominciato a porsi delle domande: "Ma come, i terrestri credono al dottor Michele Pilla e non credono a noi?")