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September 24 Per non dimenticare: non basta saper contare e camminare..."Uno due tre quattro cinque dieci cento passi..."
Recita così il ritornello di una stupenda canzone dei Modena City Ramblers, un gruppo falk emiliano. Si intitola proprio "I cento passi". Gli amanti del genere sanno bene che si tratta di un film sulla mafia: la storia di Peppino Impastato, Giuseppe all'anagrafe, attivista italiano e simbolo della lotta al male incurabile di quest'Italia marcia. E' da un po' che questa canzone mi frulla nella mente. Chi ha visto il film, di Marco Tullio Giordana (lo consiglio a tutti), non può non esser rimasto scosso. Peppino Impastato fu ucciso nella sua Cinisi, nella notte tra l'8 e 9 maggio del 1978: fu fatto saltare in aria da una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Peppino Impastato muore nel 1978, nel giorno del delitto Moro. Oscurati dalla tragedia nazionale in atto in quei giorni, la sua storia e la sua tragica fine resteranno ignoti alla massa per più di vent'anni, sino all'uscita del film.
(Ecco un breve passo della canzone dei Modena:
"Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato...") La canzone in questione inizia così, con un dialogo tra Peppino e suo fratello:
"Sei andato a scuola? Sai contare?"
"Come contare?"
"Come contare?1,2,3,4,sai contare?"
"Si, so contare"
"Sai camminare?"
"So camminare"
"E contare e camminare insieme lo sai fare?"
"Si! Penso di si!"
"Allora forza! Conta e cammina! Dai... 1,2,3,4,5,6,7,8..."
"Dove stiamo andando?"
"Forza! Conta e cammina! 9... 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100! Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!"
TRAMA DEL FILM
Cento sono i passi che occorre fare, nella piccola Cinisi, per colmare la distanza tra la casa degli Impastato e quella del boss mafioso Tano Badalamenti. Peppino Impastato vive cercando di sfuggire a quest'inesorabile legame che il padre, Luigi Impastato, un po' per inerzia, un po' perché ha una moglie da proteggere e due figli da crescere, non ha la forza di rompere. Anche di fronte alla vulnerabilità sua e della propria famiglia, Peppino, animato da uno spirito civico irrefrenabile, non esita ad attaccare "don Tano" e a denunciarne pubblicamente le malefatte. Il percorso "controcorrente" di Peppino nasce quando, bambino, vede scorrere davanti a sé gli albori della lotta politica contro la mafia e il potere a essa colluso, lotta a cui poi prenderà attiva parte una volta adolescente e poi da adulto. La morte violenta dello zio capomafia, l'incontro con il pittore comunista Stefano Venuti, il rifiuto del padre biologico e della famiglia intesa in senso mafioso e il formarsi con il pittore idealista, suo vero "padre etico", sono i punti di svolta della vita di Peppino bambino, che lo segneranno per il resto della sua esistenza. La frase "noi comunisti perdiamo perché ci piace perdere" sembra quasi un preludio alla sua tragica morte, che giunge quando ormai è diventato troppo scomodo ai mafiosi e il padre, morto in un oscuro incidente, non lo può più proteggere da don Tano. Viene ucciso soprattutto per l'operato dell'irriverente Radio Aut, dai microfoni della quale si è scagliato senza freni a denunciare la mafia e i suoi misfatti. DAL FILM
Peppino: "E' solo un mafioso, uno dei tanti"
Fratello: "E' nostro padre" Peppino: "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!"
TESTO DELLA CANZONE "I Cento Passi"
"Sei andato a scuola?Sai contare?""Come contare?""Come contare?1,2,3,4,sai contare?""Si,so contare""Sai camminare?""So camminare""E contare e camminare insieme lo sai fare?""Si!Penso di si!""Allora forza!Conta e cammina!dai... 1,2,3,4,5,6,7,8...""Dove stiamo andando?""Forza!Conta e cammina!9... 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100!Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua!!""Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!" (tratto dal film "I cento passi" di M.T.Giordana) E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.. Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.. Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato.. Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore.. "Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada".. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi! "Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film) Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare.. Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato.. Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato.. Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani" Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte) Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.. La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani".. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte) "E' solo un mafioso, uno dei tanti" "E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!Io voglio fottermene!Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!" (dal film) September 19 E' NATO!Dite la verità... lo aspettavate con pazienza, eh? (E dite di si, non fa niente che mentite...!) Finalmente, dopo una lunga gestazione, è nato il IV capitolo del Manuale del Cafardo! Vi posto qui solo la premessa, il resto lo potrete leggere su www.michelemichele.it! (http://www.michelemichele.it/modules.php?name=News&file=article&sid=548)
LA COMBRICCOLA - I suoi simili
La prima, utilissima, lezione di vita per non smarrirsi nel mare magnum dell’universo cafardo è la seguente: ogni cafardo deve avere la giusta compagnia, la cricca di amici, la combriccola da cui non può prescindere e di cui non può fare a meno. Essendo essa parte attiva della sua vita, non si può assolutamente pensare di lasciare al destino la formazione della stessa. Come dire, gli amici bisogna sceglierseli con cura, con una selezione adeguata al proprio grado sociale. Per tale cagione, il nostro simpatico amico non si concederà a tutti. Gli amici, quelli veri, quelli a cui potrebbe tranquillamente cedere un pezzo del suo cuore (e magari “prestanci anche il mezzo”) devono soddisfare alcune caratteristiche particolari. Essendo questo un manuale che poggia su basi scientifiche, analizziamole nel dettaglio... September 14 Stavolta sarò serio... ma non abituatevici!Stavolta l'occasione lo richiede. Sarò serio. Ma non abituatevici.
Sono tornato ieri da Roma, coi miei due compagni di viaggio debilitati dalla febbre mentre io, chissà come, me la sono scansata (anche se un leggero catarro mi ostruisce le vie respiratorie...). Sono tornato ieri e per me questa balorda e pariantissima estate può dirsi finalmente conclusa. Ieri è stato l'ultimo viaggio, se si eccettuano quelli a breve termine (tipo i week-end di fuga dalla città!). Sono a Napoli. Sono tornato. In tutti i sensi.
Michele is here! Già, dopo qualche periodo lieve di abbattimento so tornato quello di prima. Anzi, forse peggio di prima. Ancor più innamorato della vita e di tutto quello che mi circonda, e ancor più ricco. Ho conosciuto persone, ne ho riscoperte delle altre. E ho ritrovato gli amici, che non avevo in realtà mai perso. Ma la sintonia è aumentata a vista d'occhio.
Sono guarito da una malattia (non fisica, tranquilli) che mi tormentava da un po', e sono guarito DEFINITIVAMENTE. Ho messo la parola FINE a un capitolo bellissimo ma tormentato della mia vita e la cosa mi ha ristabilito.
Ho conosciuto persone, dicevo. E qui mi preme ringraziarne una in particolare. Senza fare nomi, riporto una frase: "Era da un po' che non sentivo questa meravigliosa sensazione di libertà e non passavo una serata così."
Ebbene, sappi che vale lo stesso per me. Sappi che sei una vera scoperta... Certe cose non si dovrebbero dire, eppure sai bene quanto sia me stesso in certe circostanze. Non ti credevo cosi, non pensavo minimamente quanto fossi una miniera di energia. Folle, direi, ma nel senso buono. E me l'hai confermato in pieno! Una serata allucinante! Da ripetere, senza ombra di dubbio!
Sapete che c'è di nuovo? Qua più vado avanti, più mi sento GIOVANE! Ecco, ci risiamo: lo avevo promesso a me stesso. Ma quando penso che tra poco farò 25 anni... Nonsonovecchio, nonsonovecchio, nonsonovecchio...
Pensierino in coda, ma non sentitevi sminuiti, ai miei amichetti: Vi Voglio un Bene dell'Anima! Ecco, ogni tanto fa bene dirlo! Ma vi vorrei vedere un po' più spesso!!! :p
Alla prossima e... non abituatevi a sta' serietà!!! :D September 06 Pisellini Cuore Verde Findus... Mah!"Dal cuore verde Finduuuus"...
Inizia così una delle pubblicità più porno della storia, datata 1987! Si apre con una vocina deliziosa che canta le quattro parole sopra citate e con una dolce bimbetta biondaocchiverdi (sembra uscita da una catena di montaggio), immersa in un grande prato. Da sola. Avrà sette o otto anni, e cosa ci faccia lì, a prima mattina, da sola, non è dato sapere. Ha qualcosa tra le mani e quando la camera si avvicina, si scopre che è... un uccello. Un piccolo uccellino, che la bimbetta va a deporre nel suo nido mentre passeggia sorridente. Come caxxo si fa a sorridere a quell'ora del mattino! Tutto questo, mentre una soave musica stile ninna nanna rompe i cogl... senza pietà. Non appena l'uccellino è al sicuro, una voce maschile inizia con un invito: "Primavera, questo è il momento migliore per cogliere i pisellini..."
Ora, dico io: questa non solo aveva un uccellino in mano e l'ha posato, tu le vuoi far cogliere anche i pisellini? La bimbetta ne prende un cesto pieno (ingorda!) mentre la voce prosegue: "E solo i più piccoli e verdi (io non ne farei un vanto...), i più teneri e dolci (anche qui avrei qualcosa da obiettare...) diventano i pisellini primavera (e intanto la bimba inizia a mangiarli...) del Cuore Verde Findus". Che caxxo è il Cuore Verde Findus? Mmm...
"Quelli che si sciolgono in bocca..." Ecco, proprio in questo istante la bimba ne mette uno in bocca e un gran sorriso si allarga a macchia d'olio sul suo viso... Lo zoom si allarga e appare la bimba immersa (sempre da sola) in questo grande campo di piselli, mentre la voce conclude: "Pisellini Cuore Verde Findus... la tenerezza!"
Okay, okay, sarà che anche io sono sempre BENpensante. Sarà che la storia dei bastoncini findus mi ha un po' scioccato il neurone. Però che diamine, voi pubblicitari pure ve le andate a cercare. Il regista chi è, Riccardo Schicchi? E l'attrice? Eva Henger, obbligatorio... Mah!
E dire che oggigiorno una reclama del genere la censurerebbero... September 04 Perché Bill Gates mi ricorda tanto mia mamma?![]() Molti di voi conosceranno quest'uomo, che risponde al nome di Bill Gates. Si, esatto, proprio lui: il capo supremo della Microsoft, colui che ha "inventato" Windows. Un genio, direbbe qualcuno. Una mente superiore, lo definirei io. Esatto, una mente superiore.
Ora, qualcuno di voi si chiederà perché ho dato questo titolo a questo post. Ebbene, mi appresto a spiegarvelo.
Una mia cara amica di cui non faccio il nome (Paco) va troppo in freva quando prova a rinominare alcuni files. già, perché alcune canzoni che si ritrova hanno, nel loro titolo, il punto interrogativo. Una di queste è "Where's the love?" (Dov'è l'amore?) Ebbene, provateci voi a mettere il punto interrogativo in un file da rinominare! Volete sapere cosa vi esce?
Ora, io voglio capire PERCHE', non posso mettere il punto interrogativo! Per quale motivo??? Perché, se la canzone si chiama "Where's the love?", io la devo salvare come "Where's the love" ??? Ed ecco che qui entra in scena la mia adorata mami! Ecco la similitudine con Bill Gates. Bill Gates non vuole che si mettano i punti interrogativi nei nomi dei files (e continuo a non capire il perché). Ebbene, questa è una peculiarità anche della mia amata genitrice. Ogni volta che mi chiede una cosa, al termine della frase ci esce sempre il punto esclamativo: "Mikey, per caso vuoi una fetta di carne!" (Della serie, ormai l'aggia cucinat e t l'è magnà) "Mikey, lo vuoi un succo di frutta!" (come sopra, ormai è aperto...) "Mikey, ma stasera esci o... stai qua!" Punti interrogativi: se non ci fossero, bisognerebbe inventarli. Ma visto che ci sono, perché non usarli????????????????? September 03 Montaguto.com...ic Sans! Una mente superiore!Spiegatemelo voi! Io non ci arrivo. O meglio, potrei anche arrivarci, però non è facile. Di certo ci troviamo al cospetto di una mente superiore, che va al di là di qualunque logica possibile.
Antefatto: stavamo preparando la squadra per il torneo di calcetto a Montaguto. Il nome della squadra, come da logica, è Montaguto.com. Perfetto. Fin qui, tutto normale. Decidiamo allora di fare le magliette per il torneo col nome della squadra stampicchiato sul petto. Ok, ancora, niente di male.
Dove le facciamo, dove non le facciamo, salta fuori il nome di un negozio sportivo di Ariano di cui non faccio il nome (Planet Sport). Alché, portiamo le indicazioni, scegliamo il modello delle maglie e gli diciamo testuali parole: "Vogliamo mettere il nome della squadra sul petto, Montaguto.com, scritto col carattere COMIC SANS".
"Tranquilli, tranquilli, qua possiamo fare tutto. Non vi preoccupate, non vi preoccupate".
Ok, perfetto. Ringraziamo e andiamo via.
Qualche giorno dopo, il tizio in questione ci telefona e ci comunica che le maglie sono pronte. Che bello, finalmente le potremo vedere. Allò, Carisio e Fabrizio vanno ad Ariano a ritirarle.
Quando tornano, carisio indossa la sua ma io, da lontano, vedo che c'è qualcosa che non quadra. Avevo chiesto espressamente di scrivere il nome Montaguto.com in Comic Sans, il carattere che c'è anche sulla testatina del sito di Montaguto.
Risultato???
Non c'è proprio che dire: una mente superiore! Certo che li becchiamo tutti noi, eh? September 01 I perché della pasta e lenticchie alle 18.00...Cosa c'è di male? Sto ancora a chiedermelo...
Se alle 17.30 si presenta mia mami con faccino gentile e mi dice: "Aggia scongelat 'e lenticchij, 'e vuò mo o staser?", io le rispondo: "Stasera scendo..."
"Allor t'è magn mo!"
Io cosa posso replicare? Scherzi a parte, dopo un quarto d'ora, l'adorata mami si ripresenta con un pentolino tra le mani... la pasta e lenticchie si è materializzata con lei. Ora, la cara Roberta con la quale ero al telefono, è rimasta sconvolta e mi ha rivolto il seguente quesito: "A past 'e lenticchij 'e sseij e mezz a ser?"
Resto basito dalla futilità della domanda e rispondo in tal guisa: "Pecché, ch c stà e mal? Nun t l'è maij magnat tu?"
L'episodio merita considerazione. Perché questo razzismo verso la pasta e lenticchie? Che cosa ha fatto di male?
"Ma è l'orario che è sbagliato", mi risponde l'adorata fanciulla.
Spiegatemi voi: che c'è di male a mangiare pasta e lenticchie alle 18.30, dopo che a pranzo ho ingurgitato solo un misero calzone pomodoro e mozzarella... In traslato, tenev na sf... e famm!
L'episodio, comunque, non mi ha tanto (o tangiuto?) più di tanto. Morale della favola: a past e lenticchij m l'aggia magnat, con molto gusto, e mammà è felice. Già, perché ormai le lenticchie erano state scongelate... Se non me le mangiavo io... s'evna ittà!
Evvai con Mikey pattumiera!!!
PS: Roby, te ne devo raccontare, di avventure culinarie... |
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